Pensione di reversibilità: a chi spetta, quanto vale e come chiederla
Pensione di reversibilità: chi ne ha diritto, le percentuali per coniuge e figli, i limiti di reddito 2026 con le riduzioni e come fare domanda all'INPS.

Indice
- Cos'è la pensione di reversibilità e quando spetta
- Chi ha diritto alla pensione di reversibilità
- Quanto spetta: le percentuali per ogni familiare
- I limiti di reddito 2026 e le riduzioni
- Quando la pensione non viene ridotta
- Cosa succede se il coniuge si risposa
- Come fare domanda di pensione di reversibilità
- Domande frequenti
La pensione di reversibilità è la parte della pensione che, alla morte di un pensionato, passa ai familiari che restano: il coniuge, i figli e in alcuni casi i genitori o i fratelli. Non è un aiuto automatico né un importo fisso: spetta solo a chi rientra in categorie precise, vale una percentuale dell'assegno del defunto e può essere ridotta se chi la riceve ha altri redditi. In questa guida trovi chi ne ha diritto, quanto vale, come funzionano i limiti di reddito nel 2026 e come si presenta la domanda all'INPS.
Cos'è la pensione di reversibilità e quando spetta
L'INPS parla in generale di pensione ai superstiti, che può essere di due tipi. La pensione di reversibilità spetta quando muore una persona che era già in pensione, ad esempio un pensionato di vecchiaia o di anzianità. La pensione indiretta spetta invece quando muore un lavoratore assicurato che non era ancora in pensione.
Per la pensione indiretta il lavoratore deceduto doveva avere almeno 15 anni di assicurazione e contribuzione, oppure almeno 5 anni, di cui almeno 3 nei cinque anni prima della morte. Per la reversibilità questo controllo non serve, perché il defunto aveva già una pensione in pagamento. In entrambi i casi la prestazione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso, come indica la scheda dell'INPS sulla pensione ai superstiti.
Non si tratta di un caso raro: secondo i dati dell'Osservatorio INPS sui flussi di pensionamento, le pensioni ai superstiti con decorrenza nel 2025 sono state 234.863.
Chi ha diritto alla pensione di reversibilità
I familiari che possono ricevere la pensione sono indicati dalla legge in un ordine preciso:
- il coniuge o la persona unita civilmente;
- il coniuge separato;
- l'ex coniuge divorziato, se riceve l'assegno divorzile, non si è risposato e se il defunto era già assicurato prima della sentenza di divorzio;
- i figli minorenni alla data della morte, i figli inabili al lavoro e a carico del genitore a qualsiasi età, e i figli studenti a carico e senza lavoro fino a 21 anni se frequentano la scuola o corsi professionali, fino a 26 anni se frequentano l'università nella durata legale del corso.
Se mancano coniuge e figli, o se questi non hanno diritto, la pensione può andare ai genitori con almeno 65 anni e ai fratelli e alle sorelle celibi o nubili inabili al lavoro, purché fossero a carico del defunto e non siano titolari di una pensione.
Quanto spetta: le percentuali per ogni familiare
L'importo non è l'intera pensione del defunto, ma una percentuale che cambia in base a chi sono i superstiti. Questa è la tabella delle aliquote.
| Familiari superstiti | Percentuale della pensione del defunto |
|---|---|
| Solo il coniuge | 60% |
| Coniuge e un figlio | 80% |
| Coniuge e due o più figli | 100% |
| Un solo figlio | 70% |
| Due figli | 80% |
| Tre o più figli | 100% |
| Un genitore | 15% |
| Due genitori | 30% |
| Fratelli e sorelle | 15% per ciascuno, fino al 100% con sette o più |
Fonte: INPS, scheda Pensione ai superstiti indiretta e di reversibilità.
Un esempio semplice: se il pensionato riceveva 1.500 euro al mese e resta solo il coniuge, la pensione di reversibilità vale il 60%, cioè 900 euro al mese, prima di eventuali riduzioni per i redditi.
I limiti di reddito 2026 e le riduzioni
La pensione ai superstiti si può cumulare con altri redditi di chi la riceve, ma entro certi limiti fissati dalla Tabella F della legge n. 335 del 1995. Le soglie sono multipli del trattamento minimo INPS, che per il 2026 è di 611,85 euro al mese e 7.954,05 euro all'anno, secondo la circolare INPS n. 153 del 2025 sul rinnovo delle pensioni.
| Reddito annuo di chi riceve la pensione (2026) | Riduzione della pensione |
|---|---|
| Fino a 23.862,15 euro (3 volte il minimo) | Nessuna |
| Oltre 23.862,15 euro e fino a 31.816,20 euro | 25% |
| Oltre 31.816,20 euro e fino a 39.770,25 euro | 40% |
| Oltre 39.770,25 euro (5 volte il minimo) | 50% |
Fonte: Tabella F della legge n. 335/1995 e INPS, circolari n. 108/2023 e n. 153/2025.
Riprendendo l'esempio di prima, se il coniuge ha un reddito di 28.000 euro l'anno la riduzione è del 25% e la pensione scende da 900 a 675 euro al mese. Ci sono però due tutele. La prima: la pensione ridotta, sommata al reddito, non può essere inferiore a quanto spetterebbe a chi ha un reddito pari al limite della fascia precedente. La seconda è arrivata con la sentenza n. 162 del 2022 della Corte costituzionale: il taglio effettivo non può superare l'importo dei redditi che lo causano.
Quando la pensione non viene ridotta
Le riduzioni per reddito non si applicano se chi riceve la pensione fa parte di un nucleo familiare con figli minorenni, studenti o inabili. In questi casi la pensione resta piena anche se il coniuge lavora e guadagna più delle soglie indicate.
Dopo la sentenza della Corte costituzionale, con la circolare n. 108 del 2023 l'INPS ha annunciato il ricalcolo d'ufficio delle pensioni in cui la trattenuta aveva superato il reddito annuo aggiuntivo, con il pagamento degli arretrati nei limiti della prescrizione di cinque anni.
Cosa succede se il coniuge si risposa
Il coniuge superstite che si risposa perde il diritto alla pensione di reversibilità. In cambio riceve una somma una tantum pari a due annualità della sua quota di pensione, compresa la tredicesima, calcolata sull'importo in pagamento alla data del nuovo matrimonio.
Come fare domanda di pensione di reversibilità
La pensione non arriva da sola: va chiesta all'INPS. I canali sono tre:
- online, sul sito dell'INPS, con il servizio dedicato alla domanda di pensione ai superstiti;
- per telefono, con il Contact Center al numero 803 164 da rete fissa o 06 164 164 da cellulare;
- tramite un patronato, che può presentare la domanda per te.
Prima di iniziare conviene avere a portata di mano i dati del defunto, il codice fiscale dei familiari, i dati sul proprio reddito e l'IBAN su cui ricevere i pagamenti. Il termine ordinario per la risposta dell'INPS è di 30 giorni, ma per alcuni casi sono previsti tempi più lunghi.
Domande frequenti
La pensione di reversibilità spetta anche al coniuge separato?
Sì. Il coniuge separato rientra tra i beneficiari. L'ex coniuge divorziato invece ha diritto solo se riceve l'assegno divorzile, non si è risposato e il defunto era assicurato prima della sentenza di divorzio.
Da quando si riceve la pensione di reversibilità?
Dal primo giorno del mese successivo a quello della morte del pensionato o del lavoratore assicurato.
Se lavoro, perdo la pensione di reversibilità?
No, ma se il tuo reddito annuo supera 23.862,15 euro nel 2026 la pensione viene ridotta del 25%, del 40% o del 50%. La riduzione non si applica se nel nucleo ci sono figli minorenni, studenti o inabili.
Quanto prende un figlio da solo?
Un figlio unico superstite riceve il 70% della pensione del genitore defunto; con due figli si arriva all'80% e con tre o più al 100%.



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