Manovra 2027 approvata dal Cdm: IRPEF al 33% fino a 55mila euro e flat tax a 100mila

Il Consiglio dei ministri ha approvato mercoledì 28 ottobre il disegno di legge di Bilancio per il 2027. Secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni la manovra vale circa 26 miliardi di euro. Il testo ora passa al Parlamento, che può ancora modificarlo: le misure descritte qui sono quindi proposte, non ancora legge.
IRPEF: il 33% arriva fino a 55mila euro
La misura fiscale più attesa riguarda il secondo scaglione IRPEF. L'aliquota del 33%, che oggi si applica fino a 50mila euro di reddito, verrebbe estesa fino a 55mila euro. A beneficiarne sarebbe il ceto medio con redditi sopra i 50mila euro: secondo quanto dichiarato da Meloni, il vantaggio massimo è di 500 euro l'anno. La misura, data per esclusa alla vigilia, è stata reinserita nel testo nelle ultime ore prima del Consiglio dei ministri, in una versione ridotta rispetto alle prime ipotesi.
Partite IVA, famiglie e pensioni
Per le partite IVA il testo porta il limite di ricavi per la flat tax del regime forfettario da 85mila a 100mila euro. Per le famiglie è previsto un fondo previdenziale per i nuovi nati: dal 2027 lo Stato verserebbe 100 euro l'anno per ogni bambino, fino ai 18 anni.
Sul fronte delle pensioni la manovra prevede un fondo da 850 milioni di euro per la flessibilità in uscita. Per finanziare le misure il governo chiede un contributo più alto a banche e assicurazioni; sull'importo esatto le cifre riportate dalle agenzie non coincidono.
Cosa cambia adesso
Per ora non cambia nulla in busta paga o nella dichiarazione dei redditi. Le nuove regole entreranno in vigore solo dopo l'approvazione definitiva della legge di Bilancio da parte di Camera e Senato e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Durante l'esame parlamentare soglie, importi e platee possono ancora cambiare.
Fonti ANSA, Adnkronos, Il Fatto Quotidiano



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