Manovra 2027, dal 9 novembre le audizioni in Parlamento: Giorgetti chiude giovedì 12

Da lunedì 9 novembre la manovra 2027 entra nella fase delle audizioni: le commissioni Bilancio di Camera e Senato, riunite, ascolteranno in quattro giorni decine di istituzioni, enti e associazioni. Il ciclo si chiude giovedì 12 novembre con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Il disegno di legge di bilancio vale circa 26 miliardi di euro.
Il calendario della settimana
Lunedì 9 si parte con le associazioni e, nel pomeriggio, con la Corte dei conti e altre realtà come Ania e Ance. Martedì 10 tocca all'INPS e ai sindacati Cgil, Cisl e Uil. Mercoledì 11 è il turno dell'Istat, di Confindustria, della Conferenza delle Regioni e dei Comuni con l'Anci. Giovedì 12 parlano Banca d'Italia e Ufficio parlamentare di bilancio, prima dell'audizione di Giorgetti.
Le audizioni servono al Parlamento per raccogliere valutazioni tecniche sul testo prima di modificarlo. Le stime di Istat, Banca d'Italia e Upb sono spesso le più attese, perché misurano gli effetti delle misure fiscali su famiglie e conti pubblici.
Le tappe successive
Il termine per presentare gli emendamenti è fissato a martedì 17 novembre. Dopo quella data partirà il vaglio di ammissibilità delle proposte di modifica, quindi il voto in commissione e in aula. I tempi sono stretti, perché la legge di bilancio va approvata entro la fine dell'anno.
Fino al voto finale tutte le misure restano proposte e possono cambiare. Tra i temi più discussi ci sono le pensioni, con il fondo da 850 milioni di euro per la flessibilità in uscita, su cui la maggioranza non ha ancora trovato una sintesi. Per chi aspetta novità su IRPEF, pensioni o bonus, le prossime due settimane diranno quali correzioni hanno davvero spazio nel testo.



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