Tredicesima: quando arriva, a chi spetta e come si calcola
Tredicesima: a chi spetta, quando arriva a dipendenti e pensionati, come si calcola in dodicesimi e perché il netto è più basso dello stipendio.

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La tredicesima è la mensilità in più che arriva a fine anno a lavoratori dipendenti e pensionati, di solito a dicembre. Ecco a chi spetta, quando arriva, come si calcola l'importo lordo e perché il netto è spesso più basso di uno stipendio normale.
Cos'è la tredicesima e a chi spetta
La tredicesima mensilità, chiamata anche gratifica natalizia, nasce con il contratto collettivo dell'industria del 5 agosto 1937 per gli impiegati. È stata poi resa obbligatoria per tutti i lavoratori dipendenti dal D.P.R. 28 luglio 1960, n. 1070, e non può essere ridotta dalla contrattazione collettiva o aziendale.
Secondo la guida di Studio Cataldi sulla tredicesima, ne hanno diritto:
- i lavoratori dipendenti pubblici e privati, a tempo determinato o indeterminato;
- i lavoratori part-time, in proporzione all'orario;
- i lavoratori domestici, come colf, badanti e babysitter;
- i pensionati, compresi i titolari di pensione minima.
Non spetta invece ai lavoratori autonomi e ai collaboratori coordinati e continuativi, che non hanno una busta paga da dipendente. Chi ha una partita IVA, quindi, non riceve alcuna tredicesima.
Quando arriva la tredicesima
Per i dipendenti la data esatta la stabilisce il contratto collettivo applicato (CCNL). Di norma la tredicesima viene pagata con lo stipendio di dicembre, prima di Natale. Nel commercio, per esempio, è prevista alla vigilia di Natale, e lo stesso avviene di solito nel settore metalmeccanico. Alcuni contratti fissano una data diversa, come il 20 dicembre.
Per i pensionati INPS la tredicesima viene pagata insieme alla rata di dicembre. Il calendario fissato dalla circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025 indica per dicembre 2026 il pagamento dal 1° dicembre. Chi ha pensioni molto basse, fino a 90 euro al mese, riceve la tredicesima con i pagamenti annuali o semestrali previsti dalla stessa circolare.
| Chi la riceve | Quando arriva | Come si calcola |
|---|---|---|
| Dipendente privato a tempo pieno | Nella data fissata dal CCNL, di solito a dicembre prima di Natale | Un dodicesimo della retribuzione mensile per ogni mese lavorato |
| Dipendente part-time | Come i colleghi a tempo pieno | Riproporzionata alle ore previste dal contratto |
| Assunto o dimesso in corso d'anno | A dicembre, oppure con le ultime spettanze se il rapporto finisce prima | Solo i mesi lavorati, con le frazioni di almeno 15 giorni contate come mese intero |
| Pensionato INPS | Con la rata di dicembre, dal 1° dicembre 2026 | In base ai ratei di pensione percepiti nell'anno |
| Pensione fino a 90 euro al mese | Con il pagamento di gennaio (fino a 10 euro) o del 1° luglio (da 10,01 a 90 euro) | Compresa nel pagamento annuale o semestrale |
Fonte: circolare INPS n. 153/2025; D.P.R. n. 1070/1960; guide di Studio Cataldi ed Edotto.
Come si calcola la tredicesima
Il calcolo parte dalla retribuzione mensile lorda di fatto, che comprende le voci fisse della busta paga: minimo contrattuale, contingenza, superminimi, scatti di anzianità. Restano fuori, salvo che siano pagati in modo continuativo, gli straordinari, le maggiorazioni per lavoro notturno e festivo, i premi annuali e i rimborsi spese.
Chi ha lavorato tutto l'anno riceve una mensilità intera. Chi ha lavorato meno riceve tanti dodicesimi quanti sono i mesi lavorati. Le frazioni di mese di almeno 15 giorni contano come mese intero, quelle più brevi non si contano. La formula pratica è questa: retribuzione mensile lorda × mesi lavorati ÷ 12.
Un esempio con cifre di fantasia: chi guadagna 1.800 euro lordi al mese ed è stato assunto il 1° aprile matura 9 mesi entro dicembre. La sua tredicesima lorda è 1.800 × 9 ÷ 12 = 1.350 euro. Se fosse stato assunto il 10 aprile, aprile conterebbe comunque come mese intero, perché i giorni lavorati sono più di 15.
Assenze e periodi che riducono l'importo
Non tutte le assenze pesano allo stesso modo. Alcuni periodi fanno maturare la tredicesima come se si fosse lavorato, altri la riducono.
- Maturano normalmente: ferie, permessi retribuiti, festività, malattia e infortunio, congedo matrimoniale, congedo di maternità obbligatoria.
- Riducono l'importo: sciopero, aspettativa non retribuita, permessi non retribuiti, assenze ingiustificate, congedo per malattia del figlio.
Le regole di dettaglio possono cambiare da un contratto all'altro, per esempio sul modo di cumulare le frazioni di mese. Per i casi particolari conviene sempre leggere il proprio CCNL.
Tasse e contributi: perché il netto è più basso
La tredicesima è soggetta a contributi previdenziali e a IRPEF come il resto dello stipendio. C'è però una differenza importante: sulla singola mensilità non si applicano le detrazioni per lavoro dipendente e per familiari a carico, che sono già riconosciute ogni mese in busta paga. Per questo, a parità di lordo, la tredicesima netta è di solito più bassa di uno stipendio ordinario.
L'importo entra poi nel conguaglio fiscale di fine anno, o in quello fatto alla cessazione del rapporto, insieme agli altri redditi. Se il rapporto di lavoro finisce prima di dicembre, i ratei maturati vanno pagati insieme alle ultime spettanze.
Pensionati: rata di dicembre e importo aggiuntivo
A dicembre alcuni pensionati con assegni bassi ricevono anche l'importo aggiuntivo di 154,94 euro, previsto dall'articolo 70 della legge n. 388 del 2000. Come spiega la scheda INPS sull'importo aggiuntivo delle pensioni, spetta a chi ha una o più pensioni il cui importo complessivo non supera il trattamento minimo, entro limiti di reddito pari a 1,5 volte il trattamento minimo per chi è solo e a 3 volte per chi è sposato o unito civilmente.
Il trattamento minimo 2026 è di 611,85 euro al mese, cioè 7.954,05 euro l'anno. L'importo aggiuntivo viene pagato d'ufficio, senza domanda, ed è escluso per le prestazioni assistenziali come assegno sociale e prestazioni agli invalidi civili. Chi pensa di averne diritto ma non lo riceve può chiedere la ricostituzione della pensione online o tramite un patronato.
Un'altra particolarità del cedolino di dicembre: sulla rata di dicembre non vengono trattenute le addizionali regionali e comunali, che l'INPS recupera in rate da gennaio a novembre, come ricordato nell'avviso INPS sul cedolino di dicembre. A dicembre possono però esserci i conguagli del 730 per chi ha scelto l'INPS come sostituto d'imposta.
Domande frequenti
Quando arriva la tredicesima nel 2026?
Per i dipendenti dipende dal CCNL, di solito con lo stipendio di dicembre prima di Natale. Per i pensionati INPS arriva con la rata di dicembre, pagata dal 1° dicembre 2026.
Chi ha la partita IVA ha diritto alla tredicesima?
No. La tredicesima spetta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Lavoratori autonomi e collaboratori coordinati e continuativi non la ricevono.
Se mi dimetto a giugno perdo la tredicesima?
No. Maturi i ratei per i mesi lavorati, contando come mese intero le frazioni di almeno 15 giorni, e li ricevi con le ultime spettanze.
Perché la tredicesima netta è più bassa dello stipendio?
Perché sulla tredicesima si pagano IRPEF e contributi senza applicare le detrazioni per lavoro dipendente e per familiari a carico, già riconosciute nelle buste paga mensili.
Bisogna fare domanda per l'importo aggiuntivo di 154,94 euro?
No, l'INPS lo paga d'ufficio a dicembre a chi ha i requisiti. Chi ritiene di averne diritto e non lo riceve può presentare domanda di ricostituzione della pensione.



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